A Tavola

MAGA: Make Alberta
Great Again

Con lo slogan “MAGA” (Make Alberta Great Again), i separatisti canadesi della provincia di Alberta spingono gli elettori a votare al referendum che si terrà il prossimo 19 ottobre: dieci sono i quesiti referendari. E’ noto che il risentimento nei confronti del governo federale di Ottawa è radicato da tempo in Alberta, ma oggi sono in molti a pensare che la presidenza di Trump renda possibile l’indipendenza dell’Alberta: gli Stati Uniti sarebbero un cliente pronto per il petrolio ed il gas, qualora la provincia si separasse dal Canada. Un gruppo, l’Alberta Prosperity Project, sta cercando di ottenere un prestito di 500 miliardi di dollari canadesi dal governo statunitense per finanziare la “separazione senza intoppi” della provincia dal Canada.

C’è anche chi vede con favore il progetto di Trump di rendere il Canada il 51° stato americano.

Il premier canadese, Mark Carney, e il governo si stanno impegnando per convincere gli abitanti dell’Alberta che le migliori prospettive le offre soltanto un Canada unito. Lui e la premier dell’Alberta, Danielle Smith, che ha indetto il referendum del 19 ottobre, stanno promuovendo un nuovo accordo per un oleodotto che dovrebbe trasportare il petrolio dell’ovest verso l’est. L’iniziativa potrebbe attrarre alcuni elettori indecisi.

Secondo i federalisti, il rischio maggiore in questa votazione non è tanto che l’Alberta approvi la secessione (i sondaggi mostrano che circa il 30% degli abitanti dell’Alberta desidera l’indipendenza), quanto piuttosto che i federalisti non si presentino alle urne, dando per scontata la vittoria.

Oggi l’economia dell’Alberta è fra le più forti di tutte le province del Canada. L’Alberta gode di un PIL pro capite fra i più alti di tutto il Nord America e del mondo; è considerata il 2° esportatore mondiale di gas naturale e il 4° produttore, ma anche l’agricoltura riveste un ruolo non certo secondario nell’economia della provincia. Sono presenti oltre 3.000.000 di capi di bestiame che forniscono carne esportata in tutto il mondo, di primaria importanza sono anche le estese coltivazioni di frumento e cerealicole in genere. Le vastissime foreste settentrionali alimentano una consistente industria legata al legname.

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