A Tavola

Tedeschi e svedesi si addestrano
nell’operazione Silver Wotan

Si concluderà mercoledì 23 prossimo l’esercitazione tedesco-svedesa Silver Wotan 2026 nell’ambito dei piani di rapido rinforzo per l’isola baltica di Gotland, al centro del Mar Baltico. Cominciata lo scorso 14, l’operazione mette alla prova l’intero processo di trasferimento della potenza di combattimento alleata a Gotland, la sua protezione durante lo spostamento verso Visby e la sua rapida integrazione nella rete difensiva esistente dell’isola.

E’ noto che il Pentagono sta rivedendo le dimensioni e la disposizione delle forze statunitensi in Europa, comprese le forze e le capacità che Washington metterebbe a disposizione in caso di crisi europea, mentre il comandante supremo della NATO ha affermato che sono prevedibili ulteriori ritiri di truppe statunitensi, a mano a mano che gli alleati europei potenzieranno le proprie capacità convenzionali.

Per la Svezia e la Germania, l’esercitazione Silver Wotan rappresenta un test pratico sulla rapidità con cui le forze europee possono rinforzare e difendere una delle posizioni strategicamente più importanti del Baltico.

Scrive Thomas Newdick su TWZ: «In un contesto di sicurezza sempre più instabile e in vista di un futuro in cui la presenza delle forze statunitensi potrebbe non essere altrettanto agevole, la capacità di spostare la potenza di fuoco alleata nella regione e di integrarla nelle difese esistenti sta diventando un elemento sempre più cruciale della deterrenza della NATO».

Situata approssimativamente a metà strada tra la Svezia continentale e gli Stati baltici, Gotland ha una posizione strategica da cui condurre operazioni di sorveglianza, difesa aerea e marittima. L’operazione è supportata dalle forze aereo-navali svedesi e tedesche, creando uno scenario in cui il transito marittimo, la protezione del porto, le operazioni aeree e il successivo sbarco di truppe e attrezzature costituiscono tutti parte di un unico problema militare. Una volta a terra, le forze arrivate devono essere posizionate e integrate con le unità svedesi già responsabili della difesa dell’isola.

Le capacità di difesa costiera svedesi rappresentano un altro elemento importante dell’esercitazione. I missili antinave terrestri forniscono all’isola un mezzo per minacciare le navi di superficie ostili che operano nelle acque circostanti, collegando direttamente la difesa di Gotland alla più ampia battaglia marittima per il Baltico. Durante Silver Wotan, le forze svedesi e tedesche conducono anche attività di guerra antinave, parallelamente alla più ampia operazione di rinforzo.

La Luftwaffe ha impiegato aerei Panavia Tornado per la sorveglianza, mentre le forze navali tedesche partecipano alla componente marittima e il personale di terra tedesco è impegnato nelle attività di rafforzamento e sicurezza a Gotland.

L’isola rimane una responsabilità svedese, ma la sua posizione geografica fa sì che ciò che vi accade abbia conseguenze che vanno ben oltre la difesa territoriale della Svezia.

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