A Tavola

Israele sta preparando
l’annessione della Cisgiordania

Per vincere le elezioni, Netanyahu ha bisogno anche dei voti radicali

Ieri, venerdì 23/X/26, due palestinesi hanno aperto il fuoco contro un checkpoint militare israeliano vicino alla città di Hebron, nella Cisgiordania occupata, uccidendo due soldati e ferendone altri tre.

Il premier Netanyahu ha subito promesso di rafforzare gli insediamenti illegali israeliani in Cisgiordania. «Siete un modello per il popolo di Israele, siete un modello per lo Stato di Israele – ha detto ai “coloni” – Distruggeremo le infrastrutture del terrorismo e costruiremo le infrastrutture degli insediamenti».

Tel Aviv ha ordinato un assedio totale a Hebron e la chiusura completa della Cisgiordania mentre il premier ribadiva: «Agiremo per distruggere questo luogo, per cambiarlo completamente».

Netanyahu ha poi spiegato: «Evacueremo i residenti, andremo casa per casa, rimuoveremo le armi trovate e individueremo e distruggeremo tutte le infrastrutture terroristiche».

Al momento, il premier deve affrontare una delle sfide politiche più difficili della sua carriera. Martedì prossimo, in Israele si svolgeranno le elezioni parlamentari che molti analisti hanno definito un referendum sulla leadership di Netanyahu, in particolare sulla sua gestione delle guerre a Gaza, in Libano e in Iran.

Per vincere, Netanyahu ha bisogno del sostegno dell’ala più radicale della destra, compresi gli elettori che desiderano l’annessione totale della Cisgiordania da parte di Israele.

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