A TavolaAntipasto

Radio Radicale con Israele
contro Vatican News

Quando si tratta di Tel Aviv, l'informazione muore

Stamattina, 18 luglio 2025, durante  la rassegna stampa di Radio Radicale ho sentito che Vatican News, a proposito dell’attacco israeliano alla parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza, aveva scritto di due donne vittime quando in realtà era una sola. Mi è sembrato strano. Seguo da anni il sito del Vaticano e non è mai successo che desse informazioni esagerate o addirittura sbagliate. Cosa che non si può dire per Radio Radicale che su alcuni temi tipo Israele abbonda in esagerazioni e omissioni. Basta sentire una sola corrispondenza di Fiamma Nirenstein per rendersi conto dell’acceso filoisraelismo dell’emittente. Ammazzano un soldato israeliano e Nirenstein si lancia in accorati racconti di lui che suonava la chitarra, che amava i gatti, che era benvoluto da tutti, che era giovane e via salmodiando senza mai fare nemmeno un accenno ai bambini massacrati, alle donne, ai malati negli ospedali. Quando è costretta dall’enormità della strage, si affretta subito a ricordare il macello del 7 ottobre aggiungendo che i bambini sono stati uccisi da Hamas perché è Hamas che vuole distruggere Israele.

Troppo lunga la premessa? Vero e me ne scuso, ma prima o poi il rabbioso amore di Radio Radicale per Israele doveva essere sottolineato.

Ultima cosa. La vicenda delle due donne, raccontata dal patriarca di Gerusalemme dei Latini cardinal Pierbattista Pizzaballa (https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2025-07/gaza-palestina-israele-guerra-bombardamento-parrocchia.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT), è del 2023, esattamente del 16 dicembre quando due donne, madre e figlia, furono assassinate da un cecchino israeliano mentre andavano a fare la pipì.

La morale è che arduo fidarsi dell’informazione tout-court quando si tratta di Israele.

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