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I controlli USA sull’export
fanno perdere clienti

Il programma di economia del Center for Strategic and International Studies (CSIS) ha condotto un sondaggio tra gli esportatori statunitensi sulle loro recenti esperienze con il processo di revisione delle licenze del Bureau of Industry and Security (BIS).

Il controllo delle esportazioni ha assunto un ruolo sempre più importante nella politica statunitense, in particolare per le tecnologie avanzate, ma le aziende segnalano che le procedure di revisione delle licenze gestite dal BIS richiedono in media più tempo e offrono minore visibilità sullo stato delle domande. Tempistiche di rilascio delle licenze prolungate e incerte incidono sulle aziende che operano in mercati globali altamente competitivi e sensibili al fattore tempo, influenzando gli esiti competitivi a fronte di fornitori esteri che operano con sistemi più rapidi o prevedibili.

La questione non è se i controlli sulle esportazioni siano necessari, ma se l’attuale processo di rilascio delle licenze fornisca risultati tempestivi, trasparenti e prevedibili, proteggendo al contempo efficacemente le tecnologie sensibili a duplice uso.

Tra gli intervistati che hanno fornito informazioni, il 76% ha segnalato ritardi nelle esportazioni per oltre 10 milioni di dollari a causa di verifiche in corso. Diverse aziende hanno segnalato ritardi che interessano spedizioni per centinaia di milioni di dollari.

Oltre la metà degli intervistati ha segnalato la perdita di affari o contratti a causa dei ritardi nelle licenze. Una percentuale simile ha riferito di aver perso clienti a favore di concorrenti stranieri, che non devono affrontare la stessa incertezza riguardo alle tempistiche di elaborazione delle licenze.

Il sondaggio è stato distribuito tramite la Semiconductor Industry Association (SIA), l’Information Technology Industry Council (ITI) e la Semiconductor Equipment and Materials International (SEMI).

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