Bollente

I nuovi aerei-radar cinesi
preziosi per l’Indo-Pacifico

Sono i KJ-3000 per l'allerta precoce e il controllo aereo

Immagini satellitari fornite da Vantor e diffuse da TWZ mostrano i nuovi KJ-3000 per l’allerta precoce e il controllo aereo (AEW&C) nello stabilimento della Xi’an Aircraft Company (XAC) a Xi’an-Yanliang, principale centro dell’industria aeronautica cinese. Il KJ-3000 fa parte di un più ampio piano di espansione e diversificazione della flotta AEW&C cinese. L’aereo presenta un grande radome  montato sulla fusoliera posteriore e una serie di antenne ben visibili sulla fusoliera anteriore. Una presa d’aria alla base della deriva è probabilmente destinata a fornire aria di raffreddamento all’elettronica di bordo. La sonda per il rifornimento in volo potrebbe estendere l’autonomia e il tempo di permanenza in missione del velivolo, sebbene le precise capacità operative del KJ-3000 rimangano ancora da scoprire.

Leggo sulla newsletter di TWZ che Andreas Rupprecht, analista dell’aviazione militare cinese, ha sottolineato che i prototipi precedentemente identificati potrebbero semplicemente essere stati presenti nella struttura contemporaneamente. In particolare, ha identificato l’aereo avvistato nella sezione CFTE (China Flight Test Establishment) dell’aeroporto come un prototipo.

Commenta Tommaso Newdick su TWZ: «Qualunque sia la spiegazione, le immagini offrono una nuova prospettiva su un programma destinato ad ampliare significativamente le già considerevoli capacità di sorveglianza aerea e di gestione del campo di battaglia della Cina».

E’ certo che il KJ-3000 risolverà i problemi di lunga data dell’attuale flotta cinese di grandi velivoli AEW&C a reazione. Per la Cina, una flotta AEW&C più ampia e performante supporterebbe sia la difesa del suo spazio aereo sia gli sforzi per proiettare la potenza militare nell’Indo-Pacifico. Questi velivoli potrebbero contribuire a coordinare le operazioni intorno a Taiwan e al Mar Cinese Meridionale, migliorare la consapevolezza della situazione nelle aree marittime limitrofe e supportare le operazioni di combattimento a maggiori distanze dalla terraferma.

In sintesi, come già annotava il Pentagono l’anno scorso, una migliore capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) per le operazioni dell’Esercito Popolare di Liberazione.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio