Israele bombarda Gaza
e sradica gli ulivi
in Cisgiordania
Le forze di occupazione israeliane hanno intensificato la loro campagna di distruzione in tutta la città di Gaza, con demolizioni e bombardamenti che hanno distrutto interi quartieri e mettendo sotto assedio i civili intrappolati. Secondo il corrispondente della tv satellitare libanese “Al Mayadeen” nella Striscia di Gaza, le truppe di occupazione hanno fatto esplodere tre veicoli blindati carichi di tonnellate di esplosivo per distruggere abitazioni nella zona di Al-Maghribi, nel quartiere di Al-Sabra, a sud di Gaza City. Le esplosioni hanno raso al suolo diversi isolati residenziali e costretto allo sfollamento decine di famiglie. Aerei da guerra e artiglieria israeliani hanno effettuato simultaneamente attacchi indiscriminati in diverse aree di Gaza City, tra cui Al-Sabra, Al-Zaytoun, Tel Al-Hawa e Al-Tuffah. I raid aerei hanno preso di mira anche edifici residenziali nella zona di Al-Nasr, a ovest della città, causando numerose vittime e distruzioni diffuse.
Mentre Israele bombarda e uccide a Gaza, nonostante siano già in corso i colloqui con Hamas secondo il piano americano di pace, anche oggi (martedì 7 ottobre 2025) nella Cisgiordania occupata i militari di Tel Aviv hanno effettuato una nuova ondata di incursioni, detenzioni e distruzioni di proprietà, nell’ambito della campagna in corso per espandere gli insediamenti dei “coloni” israeliani. L’agenzia di stampa palestinese “WAFA” (“Lealtà e Impegno”) riferisce che le forze di occupazione hanno arrestato almeno 10 palestinesi durante le incursioni nella città di Al-Bireh e nel campo profughi di Al-Jalazoun, a nord di Ramallah. A sud, le forze israeliane hanno anche preso d’assalto la città di Za’atara, a est di Beit Lahm, dove hanno effettuato perquisizioni casa per casa e interrogato i residenti.
Contemporaneamente, i “coloni”, protetti dalle truppe, hanno continuato gli assalti ai terreni agricoli palestinesi, sradicando circa 150 ulivi nel villaggio di Umm al-Khair, situato a Masafer Yatta, a sud di Al-Khalil.
Nella città di Rantis, a ovest di Ramallah, i soldati israeliani hanno fermato gli agricoltori che tentavano di raggiungere i loro uliveti e li hanno informati che per accedere alle loro terre sarebbe stato necessario uno speciale “permesso di ingresso“, una politica che esemplifica il sistema di apartheid imposto dall’occupazione per isolare i palestinesi dalle loro terre e facilitare l’annessione in corso.



