Bollente

YouTube cancella i filmati
dei delitti israeliani

La rivista online “The Intercept” ha rivelato che “YouTube” ha cancellato i canali ufficiali di tre organizzazioni palestinesi per i diritti umani cioè “Al-Haq”, “Al Mezan Center for Human Rights” e il “Palestinian Centre for Human Rights”, rimuovendo centinaia di video che documentavano i crimini di guerra israeliani a Gaza e nella Cisgiordania occupata.

Sono stati fatti sparire anni di filmati che includevano rapporti investigativi sull’uccisione di civili palestinesi e sulla distruzione di case da parte di Israele. Particolarmente “pericoloso” per Tel Aviv era la documentazione sull’omicidio della giornalista di “Al Jazeera”, Shireen Abu Akleh, uccisa l’11 maggio scorso con un proiettile alla testa, durante l’assalto delle forze di occupazione israeliane al campo profughi di Jenin, a nord della Cisgiordania.

YouTube” ha confermato a “The Intercept” che la decisione è stata presa in seguito a una revisione motivata dalle sanzioni del Dipartimento di Stato americano contro i tre gruppi. «Google si impegna a rispettare le sanzioni applicabili e le leggi sulla conformità commerciale»: ha dichiarato il portavoce di “YouTube”, Boot Bullwinkle, sottolineando che la piattaforma impone restrizioni a qualsiasi entità sanzionata dalla legge statunitense.

L’amministrazione Trump ha imposto le sanzioni a settembre, prendendo di mira le organizzazioni per la loro collaborazione con la Corte Penale Internazionale (CPI) nelle indagini sui funzionari israeliani, tra cui il primo ministro Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Sicurezza Yoav Gallant, accusati di crimini di guerra a Gaza.

The “Intercept” è una webwine lanciata dall’organizzazione “First Look Media” finanziata dall’imprenditore iraniano con cittadinanza francese, naturalizzato statunitense, Pierre Morad Omidyar, fondatore di “eBay”.

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