Bollito

Ad una certa età
c’è voglia di divorzio

Negli ultimi anni sono aumentati i cosiddetti “divorzi grigi”, tendenza che può essere correlata al progressivo invecchiamento della popolazione italiana composta per più del 24,7% da persone di 65 anni e più. La dissoluzione del legame familiare tende a collocarsi in una fase più avanzata del ciclo di vita, dopo aver attraversato diverse fasi della genitorialità e della vita di coppia. Raffaella Saso, vicedirettore della Ricerca dell’Eurispes, ha scritto: «Tra i fattori più plausibili, che interessano invero tutte le tipologie di divorzi e separazioni, si potrebbero elencare i cambiamenti in campo economico e lavorativo che hanno un impatto diretto sulle condizioni materiali della vita familiare. A tal riguardo, anche il progressivo aumento della forza lavoro femminile è da prendere in considerazione; a una maggiore indipendenza economica e a una fonte di realizzazione personale esterna al focolare domestico, potrebbe corrispondere la rottura di una relazione non più soddisfacente».

L’allontanamento dalla religione cattolica e, comunque, l’aumentata indifferenza per le prescrizioni divine hanno cancellato/messo in secondo piano le norme morali relative al matrimonio. Allo stesso tempo, spiega Saso, «le innovazioni legislative hanno reso più accessibile l’iter giuridico di scioglimento dell’unione».

La rottura del legame matrimoniale avviene molto spesso dopo aver superato tappe fondamentali della genitorialità, in particolare la crescita e l’uscita dei figli dalla famiglia di origine. La situazione di empty nest (nido vuoto), nucleo domestico svuotato dalla presenza dei figli ormai indipendenti, può far venir meno il collante iniziale.  C’è da considerare, inoltre, che vivere più a lungo implica anche trascorrere più tempo con il coniuge e la prospettiva di allungare la convivenza a volte si fa meno desiderabile.

Il matrimonio tende sempre meno a essere vissuto come un vincolo permanente e sempre più come una relazione che trova il proprio senso principalmente nella soddisfazione reciproca, anche nelle fasi di vita più mature.  In generale, il numero di divorzi è aumentato in modo costante dal 1980 al 2022 (+70.775 in termini di valore assoluto). Accanto alla crescita dei divorzi e delle separazioni, c’è stato anche l’aumento dell’età media dei coniugi al momento della rottura. Analogamente a quanto avviene nei Paesi del Nord Europa, infatti, si comincia a osservare l’incremento dei “divorzi grigi”, che interessano i coniugi dai 50 anni in su.

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