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Gli USA vogliono un missile aria-aria
con una gittata di 1.850 Km

L’Aeronautica Militare statunitense terrà un incontro classificato “segreto” con alcune aziende del settore della difesa per condividere i requisiti per un nuovo missile aria-aria Air Force Long Range Weapon (AFLRW), che deve avere una gittata minima di 1.850 chilometri. Si tratta di una gittata circa 10 volte superiore a quella attualmente offerta dalle ultime versioni del missile aria-aria a medio raggio AIM-120 (AMRAAM Advanced Medium-Range Air-to-Air Missile). Un missile antiaereo con una gittata così elevata sarebbe particolarmente adatto per attacchi contro velivoli di allerta precoce e controllo aereo, nonché contro aerocisterne e altri velivoli di alto valore operanti nelle retrovie. L’incontro di due giorni (25 e 26 agosto) è stato programmato al Guided Weapons Evaluation Facility (GWEF) della base aerea di Eglin, in Florida. L’Aeronautica militare vuole una soluzione in grado di abbattere aerei a mille miglia di distanza dal velivolo di lancio. Ciò coincide con tutti i segnali che il Pentagono ha inviato, indicando la sua grande preoccupazione per la capacità di penetrare la bolla protettiva del nemico negli anni a venire. Soprattutto, preannuncia una nuova era di guerra incentrata sulla rete, in cui la rete di intercettazione è davvero sovrana.

TWZ fa l’esempio della regione del Pacifico per comprendere meglio cosa significhi questo tipo di portata. La distanza tra le basi statunitensi sull’isola giapponese di Okinawa e Taiwan è di circa 390 miglia nautiche. La distanza tra la base aerea di Andersen a Guam e Taiwan è di circa 1.500 miglia nautiche. Velivoli armati con missili AFLRW che sorvolano il Mar Cinese Orientale o l’estremità settentrionale del Mar Cinese Meridionale potrebbero teoricamente colpire obiettivi con centinaia di missili all’interno della Cina continentale, a condizione che siano disponibili dati di puntamento adeguati. La portata dell’AFLRW sarebbe rilevante anche in altri potenziali punti caldi a livello globale.

L’avvio del programma Air Force Long Range Weapon sembra essere, almeno in parte, una risposta sia allo sviluppo di missili cinesi aria-aria a lunghissimo raggio, in particolare il PL-17 e sia alla rapida espansione cinese di una rete di sensori aerei basata sui velivoli AEW&C KJ-500 e sul futuro KJ-3000. Insomma, i progressi cinesi minacciano i fondamenti della potenza aerea statunitense e cioè la capacità di operare con aerocisterne e aerei AWACS (Airborne Early Warning and Control) in relativa sicurezza dietro la linea del fronte. Giacché il PL-17 ha una gittata di gran lunga superiore a quella dei missili in dotazione ai caccia statunitensi, il programma AFLRW mira a ribaltare questo svantaggio estendendo drasticamente il raggio d’azione degli Stati Uniti, portandolo a oltre il triplo di quello del missile cinese.

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