Mantecato

Il Canada compra meno F-35
mentre aspetta il Tempest

David McGuinty, ministro della Difesa Nazionale del Canada, ha dichiarato all’agenzia Reuters: «Siamo interessati a saperne di più. Ne parlerò con il mio team e vedremo come si evolve la situazione». Sapere di più di cosa? Di Tempest, il caccia di sesta generazione del Global Combat Air Program (GCAP), il progetto della multinazionale britannica BAE Systems con la partecipazione di Italia e Giappone.

Il Canada dispone di circa 75 aerei CF-18A/B+ e di 18 F/A-18A/B ex-Royal Australian Air Force (RAAF) modernizzati, oltre ad altri 7 come pezzi di ricambio. Sei anni fa, Ottawa aveva annunciato l’intenzione di acquistare 88 F-35, ma l’anno scorso il governo ha avviato una revisione del programma di acquisto. Nel 2019, il costo per gli 88 F-35 era stimato in 19 miliardi di dollari. Ora è schizzato a 27,7 miliardi di dollari, escludendo armamenti e infrastrutture.

A parte la questione quattrini, la Royal Canadian Air Force (RCAF) vuole contare su una flotta mista per le diverse esigenze operative e per non dipendere da un’unica fonte di questo tipo di equipaggiamento da combattimento. Ma i tempi stringono.

Se il Canada decidesse di acquistare il Tempest, dovrebbe attendere oltre il 2035. Nel frattempo, dovrebbe acquistare circa 60 F-35 e mantenere in servizio più a lungo i migliori CF-18.

Alti funzionari del GCAP hanno detto a TWZ che il Tempest potrebbe potenzialmente trasportare carburante interno sufficiente per attraversare l’Atlantico senza rifornimento. Sono stati inoltre rivelati i piani per armare il Tempest con missili aria-aria di maggiore potenza e con una gittata superiore a quella attualmente in uso nei tre Paesi partner del GCAP.

L’acquisto del Tempest non sarebbe certamente l’opzione più economica e imporrebbe una revisione delle tempistiche, ma dimostra che il Canada sta cercando di costruire relazioni strategiche più solide al di fuori degli Stati Uniti.

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