Mantecato

La spada di Taiwan
sul vertice Trump-Xi

Trump ha definito «potenzialmente storico» il prossimo vertice tra Stati Uniti e Cina. Non è ancora noto un programma specifico per l’incontro, ma, secondo una dichiarazione della Casa Bianca, tra i temi in discussione figurano la guerra con l’Iran, il commercio e il fentanil (https://www.pastaepatate.eu/a-tavola/iran-taiwan-terre-rare-e-dazi-nella-due-giorni-di-trump-in-cina/).

Anche le relazioni tra Stati Uniti e Taiwan sembrano destinate a essere oggetto di discussione.

Al riguardo, i diplomatici sono particolarmente preoccupati che Trump possa fare marcia indietro sulla sua posizione tradizionale in cambio di accordi commerciali o dell’aiuto della Cina in Iran.

Anche lievi variazioni nella formulazione potrebbero segnalare un cambiamento di politica. Diplomatici ed esperti di Cina avvertono che Xi potrebbe spingere Trump ad adattare la dichiarazione ufficiale degli Stati Uniti, passando da «non sosteniamo l’indipendenza di Taiwan» a un più categorico «ci opponiamo all’indipendenza di Taiwan».

«Si tratta di cose piuttosto sottili, che sembrano banali, anche se hanno importanti implicazioni strategiche»: ha affermato Jonathan Czin, ex analista della Cina alla CIA, ora alla Brookings Institution. Il rischio è che «Trump non operi con questo livello di precisione»: ha aggiunto Czin. Queste dichiarazioni le prendo da una nota di POLITICO, il quotidiano statunitense con sede ad Arlington, affianco al Pentagono.

Secondo POLITICO, i collaboratori di Trump stanno incoraggiando il presidente a valutare l’importanza del modo in cui parla di Taiwan nei suoi colloqui con Xi, con l’obiettivo di mantenere invariata la politica statunitense nei confronti di Taiwan. L’opinione più diffusa è che con Trump non si sa mai, è molto imprevedibile. A quanto riporta POLITICO i suoi consiglieri sono concordi nel mantenere lo statu quo a Taiwan e minimizzare le discussioni in merito.

Sul vertice pende la spada di Taiwan, dunque. Per quanto riguarda l’eventuale “tradimento” di Trump nei confronti di Taiwan, il fatto è che per lui non ci sono conseguenze, visto che non si ricandiderà. Invece gli sono vitali le elezioni di medio termine: deve conservare la maggioranza al Congresso. Per evitare la sconfitta dovrà riportare la benzina al solito prezzo, fermare la guerra con l’Iran, convincere Netanyahu a fermarsi in Libano.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio