In India costerà di meno
perdere l’appetito
A marzo scadrà il brevetto indiano di “Novo Nordisk” che protegge la semaglutide, una proteina che imita l’azione di un ormone che segnala al cervello che non si ha fame; la semaglutide è l’ingrediente chiave del farmaco iniettabile per la perdita di peso “Ozempic”. «Ci sarà un bombardamento di questo prodotto non appena il brevetto scadrà. Siamo pienamente preparati e attrezzati»: ha dichiarato alla “CNN” Namit Joshi, presidente del Consiglio governativo per la promozione delle esportazioni farmaceutiche dell’India (Pharmexcil).
Gli analisti prevedono una guerra dei prezzi che potrebbe far scendere il costo di alcuni farmaci dimagranti fino al 90% in India, e forse anche in altri Paesi. La banca d’investimento “Jefferies” prevede che il mercato del semaglutide potrebbe raggiungere 1 miliardo di dollari. L’India, nota da decenni come la “farmacia del mondo” da quando ha contribuito a rendere i farmaci contro l’HIV più economici, potrebbe diventare ora il fornitore chiave e a basso costo di una nuova rivoluzione sanitaria globale contro l’obesità. Secondo documenti esaminati dalla “CNN”, almeno 10 aziende indiane, tra cui “Dr. Reddy’s Laboratories”, “Cipla” e “OneSource Specialty Pharma”, hanno avviato i processi per produrre farmaci dimagranti a base di semaglutide.
“OneSource” ha fatto sapere di voler investire quasi 100 milioni di dollari nell’ambito di un piano per aumentare di cinque volte la capacità produttiva nei prossimi 18-24 mesi, in particolare per i prodotti combinati farmaco-dispositivo, come le siringhe preparate con farmaci per la perdita di peso, tra cui il semaglutide. Un’altra azienda indiana, la “Biocon”, ha dichiarato alla “CNN” di aver commissionato un impianto per la produzione di iniettabili nella città di Bengaluru, progettato per servire sia il mercato nazionale che quello internazionale, con un investimento totale di circa 100 milioni di dollari. L’azienda spera di lanciare i prodotti nel 2027, ha aggiunto il CEO Siddharth Mittal, e ha in programma di esportarli in Brasile e Canada. L’azienda concorrente “Dr. Reddy’s” ha dichiarato all’agenzia “Reuters” che prevede di lanciare la versione generica del semaglutide in 87 Paesi, tra cui l’India, il prossimo anno. Il suo CEO, Erez Israeli, ha affermato di aspettarsi che il farmaco generico generi «centinaia di milioni di dollari» di vendite per l’azienda.
Secondo la “Pharmexcil”, il prezzo medio di una dose mensile in India potrebbe scendere a 77 dollari entro un anno dalla scadenza del brevetto, per poi arrivare a circa 40 dollari.
Una stima pubblicata sulla rivista medica “The Lancet” dice che entro il 2050 in India saranno 450 milioni gli adulti in sovrappeso.



