A Tavola

I 100 minuti di Trump
dividono il Congresso

Il discorso del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sullo Stato dell’Unione è durato più di 100 minuti e l’ha concluso ricordando, come ha fatto all’inizio, il 250° anniversario degli Stati Uniti, che si celebrerà a luglio.

Dell’Iran ha detto: «Hanno già sviluppato missili che possono minacciare l’Europa e le nostre basi all’estero e stanno lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti d’America». Poi ha ripetuto che i bombardamenti dell’anno scorso sugli impianti nucleari iraniani hanno «annientato il programma di armi nucleari» contraddicendo l’inviato statunitense Steve Witkoff, secondo il quale l’Iran potrebbe essere «a una settimana» dallo sviluppo di un’arma nucleare.

Della criminalità ha detto che è in calo nelle principali città: «Ho schierato la Guardia Nazionale e le forze dell’ordine federali per ripristinare la legge e l’ordine nelle nostre città più pericolose, tra cui Memphis, nel Tennessee, New Orleans e la capitale stessa della nazione, Washington DC, dove ormai non c’è quasi più criminalità».

Ha elogiato il rapimento del leader venezuelano Nicolas Maduro: «Si è trattato di una vittoria assolutamente colossale per la sicurezza degli Stati Uniti e apre anche un nuovo, luminoso inizio per il popolo venezuelano». Ed ha aggiunto: «Abbiamo appena ricevuto dal nostro nuovo amico e partner, il Venezuela, più di 80 milioni di barili di petrolio». Poi ha presentato Enrique Marquez, un parlamentare dell’opposizione venezuelana, liberato dalla prigione nei giorni successivi al rapimento di Maduro. «Alejandra – ha detto alla nipote di Marquez – sono lieto di informarti che non solo tuo zio è stato rilasciato, ma è anche qui stasera. Lo abbiamo portato qui per festeggiare di persona la sua liberazione». Trump ha poi conferito la Medaglia d’onore del Congresso al sottufficiale Eric Slover, rimasto ferito nel raid contro Maduro.

Il presidente degli Stati Uniti ha anche annunciato al Congresso: «Stasera qui con noi c’è un gruppo di vincitori che ha reso orgogliosa l’intera nazione» anticipando che avrebbe conferito a Connor Hellebuyck, il portiere della squadra di hockey, che alle Olimpiadi a Milano ha vinto la medaglia d’oro, la più alta onorificenza civile del Paese, la Medaglia presidenziale della libertà.

Sulla tragedia di Gaza ha presentato il “cessate il fuoco” come un successo, nonostante le forze israeliane continuino a bombardare la Striscia e a uccidere centinaia di palestinesi.

A proposito del “SAVE Act” (Safeguard American Voter Eligibility Act,), una legge che creerebbe nuovi requisiti per gli elettori, tra cui l’esibizione di documenti di identità, ha affermato che «gli imbrogli sono dilaganti nelle nostre elezioni», anche se la “Heritage Foundation”, un’organizzazione di destra, ha riscontrato un numero trascurabile di casi di frode in decenni di elezioni statunitensi.

Sulle frodi fiscali, ha annunciato che il vicepresidente JD Vance guiderà una “guerra alla frode”: «Lo farà e se riusciremo a trovare abbastanza frodi, avremo effettivamente un bilancio in pareggio da un giorno all’altro». Mi viene automatico il parallelo con l’antica mitologia della lotta all’evasione in Italia.

Il presidente degli Stati Uniti ha invitato i legislatori ad approvare i finanziamenti per il Dipartimento per la Sicurezza Interna: «Se siete d’accordo con questa affermazione, allora alzatevi in ​​piedi e mostrate il vostro sostegno». Molti repubblicani si sono alzati, mentre i democratici sono rimasti seduti.

Trump ha annunciato che dirà alle principali aziende tecnologiche che costruiscono grandi data center basati sull’intelligenza artificiale, ad alto consumo energetico, che dovranno alimentare le strutture con la propria energia. Si registra, infatti, una crescente reazione negativa all’aumento della costruzione di data center che molti temono possa portare a un aumento dei prezzi dell’energia. Il presidente non ha fornito dettagli: ha definito la misura un “impegno”. A proposito del problema dei prezzi, lo ha liquidato come una “bufala democratica”: «Le loro politiche hanno creato prezzi elevati; le nostre politiche li stanno rapidamente eliminando» ed ha elogiato il proprio sito web “TrumpRx”, che offre farmaci online potenzialmente più economici a chi non ha un’assicurazione. Ha anche fatto riferimento a un ordine esecutivo che limita l’acquisto in blocco di case unifamiliari da parte delle società di investimento di Wall Street.

Sui dazi ha detto: «Quattro giorni fa, è arrivata una sentenza infelice della Corte Suprema degli Stati Uniti», ma i dazi rimarranno in vigore in base a «statuti legali alternativi pienamente approvati e testati», concludendo: «Non sarà necessario alcun intervento del Congresso».

Poi ha attaccato i «pirati somali che hanno saccheggiato il Minnesota», giacché «l’importazione di queste culture attraverso l’immigrazione senza restrizioni e le frontiere aperte porta questi problemi proprio qui negli Stati Uniti, e sono gli americani a pagarne il prezzo, con spese mediche più elevate, tariffe assicurative per le auto, affitti, tasse e, forse ancora più importante, criminalità».

Trump ha utilizzato due dei suoi ospiti per sottolineare quella che ha definito la necessità di reprimere sia la criminalità sia il reinsediamento dei rifugiati.

Si è rivolto alla madre di Irina Zarutska, una rifugiata ucraina accoltellata a morte a Charlotte, nella Carolina del Nord. Trump è sembrato suggerire che l’assassino di Zarutska sia entrato negli Stati Uniti «attraverso le frontiere aperte», sebbene l’uomo, con precedenti penali per crimini violenti, fosse un cittadino statunitense. Trump ha anche accolto la famiglia di Sarah Beckstrom, soldatessa della Guardia Nazionale, uccisa da Rahmanullah Lakanwal, un cittadino afghano trasferito negli Stati Uniti in seguito al ritiro militare statunitense dall’Afghanistan.

Decine di democratici hanno boicottato il discorso di Trump e molti altri se ne sono andati, lasciando sedie vuote nell’aula. Hanno incaricato la governatrice della Virginia, Abigail Spanberger, di replicare al presidente. La sua nomina a speaker sottolinea che il partito si sta orientando verso l’ala moderata in vista del voto di medio termine. La governatrice Spanberger, ex agente della CIA, parlerà da “Colonial Williamsburg”, un museo di storia e luogo della prima opposizione al dominio coloniale britannico.

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