I miliardi della silver economy
prodotti dagli over 65

La popolazione anziana produce nuove esigenze e nuovi consumi, apre spazi per l’innovazione tecnologica e genera domanda. Questa è la silver economy, che, secondo le stime del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, dà già lavoro in Italia a circa 4,6 milioni di persone. Gli anziani, attraverso la cura dei nipoti, il sostegno economico ai figli e il volontariato di cui sono una componente fondamentale, reggono una parte invisibile del welfare e restituiscono alla collettività più di quanto consumino.
«La silver economy – scrive per Eurispes la ricercatrice Mariarosaria Zamboi – sarà allora una risorsa per l’Italia non in funzione di quanto riuscirà a far spendere ai suoi quindici milioni di over 65, ma nella misura in cui saprà trasformare gli anni guadagnati dalla longevità in valore condiviso».
Al primo gennaio 2026 gli over 65 in Italia sono 14 milioni e 821mila (25% della popolazione), gli ultraottantacinquenni superano i 2 milioni e mezzo e intanto la popolazione under 14 è ferma all’11,6%. Entro il 2050 le famiglie composte da una sola persona raggiungerebbero il 41,1% del totale, segnalando che l’invecchiamento italiano non sarà soltanto una questione anagrafica, ma anche abitativa, relazionale e assistenziale.
La ricercatrice dell’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali precisa: «La spesa pensionistica – già fra le più elevate dell’area OCSE – è destinata ad ulteriori innalzamenti nei prossimi decenni sotto la spinta del pensionamento delle generazioni del baby boom raggiungendo il picco intorno al 2040; la spesa sanitaria pubblica, pari nel 2024 a 138,3 miliardi di euro, è destinata a crescere in rapporto al PIL dal 6,3% attuale al 7,4% nel 2070, trascinata proprio dall’invecchiamento».
L’altra faccia della medaglia è l’impatto economico degli over 65 che può essere stimato in circa 363 miliardi di euro, mentre quello della popolazione over 50 arriva a quasi 715 miliardi.
Secondo le analisi del Centro Studi Confindustria, i consumi degli over 65 valgono circa 200 miliardi di euro l’anno. Ovviamente è quello della salute il primo settore in cui si sviluppa la silver economy: programmi di allenamento specifici per anziani nelle palestre, centri termali dedicati, nutrizionisti, prodotti per il mantenimento dell’autonomia fisica, etc.
Un altro settore da considerare è il turistico. Secondo Eurostat gli over 65 rappresentano già circa un quinto dei viaggi turistici in Europa, mentre le stime del Silver Economy Network quantificano la spesa turistica dei silver italiani intorno ai 5 miliardi di euro l’anno, cui se ne aggiungono circa 7 destinati a servizi ricreativi, spettacolo e cultura. Anche sul fronte dell’alimentazione i consumi della popolazione anziana superano quelli delle famiglie giovani (in media circa 517 euro al mese in generi alimentari, contro i 343 di una famiglia giovane), con una crescente attenzione alla qualità dei cibi, alla sicurezza e al legame fra alimentazione e salute. Cresce la domanda di alimenti funzionali, prodotti a ridotto contenuto di sale o zuccheri, integratori, cibi proteici, preparazioni più semplici da cucinare, confezioni monoporzione, consegna della spesa, pasti a domicilio e ristorazione attenta a specifiche esigenze dietetiche.



