Il partito centrista avverte:
a rischio il futuro di Israele
Yair Lapid, ex primo ministro di Israele e leader del partito centrista “Yesh Atid” (“C’è un futuro”), ha dichiarato che le notizie di una proposta egiziana di istituire una forza araba congiunta per contrastare le aggressioni israeliane sono un «duro colpo» agli accordi di normalizzazione, in particolare dopo che diversi Stati alleati di Israele sono a favore del riconoscimento di uno Stato della Palestina.
Secondo il canale televisivo statale “Kan 11”, Lapid ha accusato Netanyahu di erodere la reputazione internazionale di Israele con un «pericoloso mix di irresponsabilità, incompetenza e arroganza». Lapid è convinto che le attuali politiche abbiano destabilizzato le relazioni regionali e internazionali di Israele, tanto da far temere gravi conseguenze per il suo futuro politico e diplomatico.
Sotto la guida di Netanyahu, Israele ha dovuto affrontare un crescente isolamento internazionale. Anche negli USA, il tasso di sfavore nei confronti di Netanyahu ha raggiunto il 52% (il livello più alto dal 1997) mentre il sostegno americano alle azioni militari a Gaza è sceso ad appena il 32%, un minimo storico.
A livello nazionale, la consapevolezza di questo declino diplomatico è elevata: per il 58% dei cittadini, Israele «non è molto o per niente rispettato» nel mondo.



