Il Vietnam “allarga” le Isole Spratly
per ospitare porti e basi militari

Le Isole Spratly, nel Mar Cinese Meridionale, contengono petrolio e gas naturale, per sono preziose per i Paesi che le rivendicano. Si tratta di un centinaio di isole, isolotti, scogli e secche in gran parte ospitanti insediamenti militari di Malesia, Cina, Taiwan, Filippine, Malaysia e Vietnam (c’è anche il Brunei, che però si limita a rivendicazioni diplomatiche). Riserve naturali a parte, le Spratly hanno una funzione strategica: oggi per le rotte commerciali, domani per il controllo di un vasto teatro di guerra.
Tra gli Stati che più si danno da fare per avere un esteso controllo militare, c’è il Vietnam. L’anno scorso, Hanoi ospitava nei suoi avamposti dodici porti. Le immagini satellitari mostrano che stanno costruendo altri tre porti: a Grierson Reef (nella foto), Petley Reef e South Reef. Leggo su AMTI (Asia Maritime Transparency Initiative): «Il Vietnam sta ancora aggiungendo materiale di riempimento in diverse formazioni più piccole dove le attività di dragaggio iniziali sono iniziate alla fine dello scorso anno. Nel frattempo, si sono registrati notevoli sviluppi infrastrutturali sulle barriere coralline più grandi e sviluppate».
Le immagini satellitari diffuse dal CSIS hanno colto i primi lavori di costruzione di un altro probabile porto presso la barriera corallina di Landsdowne, mentre sulla barriera corallina di Barque Canada sono in corso i lavori di costruzione di infrastrutture più specializzate.
«Recenti immagini satellitari – leggo su AMTI – mostrano l’installazione di una nuova struttura di comunicazione, mai osservata prima su altre aree occupate dai vietnamiti. La costruzione è iniziata nell’agosto del 2025 e sembra essere stata completata nell’aprile del 2026». L’installazione sembra essere un radiofaro di navigazione DVOR (Doppler VHF Omnidirectional Range), il cui aspetto e le cui dimensioni sono simili a quelli identificati presso le piste di atterraggio cinesi nelle Spratly.
Con la maggior parte delle isole artificiali create da Hanoi, è iniziata la costruzione di infrastrutture e, quando queste saranno completate e cominceranno ad operare le forze armate e di polizia, si potrà valutare la reale portata dell’espansione di Hanoi.



