Israele demolisce una sede
dell’ONU a Gerusalemme
Nella Gerusalemme Est occupata, Israele demolisce la sede dell’“UNRWA” (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East) l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Le forze armate israeliane hanno confiscato i dispositivi del personale e li hanno costretti ad abbandonare gli uffici nel quartiere Sheikh Jarrah già sottoposto alla depalestinizzazione.
«Questo è un attacco senza precedenti – ha dichiarato Roland Frierich, direttore dell’UNRWA in Cisgiordania e Gerusalemme Est – e costituisce una grave violazione del diritto internazionale così come dei privilegi e delle immunità delle Nazioni Unite».
Il portavoce dell’Agenzia, Jonathan Fowler, ha ricordato che Israele, «come tutti gli stati membri dell’ONU, è obbligato a proteggere e rispettare l’inviolabilità dei locali ONU». Gerusalemme Est, la parte della città annessa da Israele nel 1967, è stata proclamata capitale ma il governo israeliano considera tutta la città come territorio proprio.
I militari sono arrivati nel complesso UNRWA poco dopo l’alba e hanno costretto le guardie di sicurezza a lasciare il sito. Poi i bulldozer sono entrati e hanno cominciato la demolizione (martedì, 20/01/26) degli edifici sulle cui rovine ora sventola la bandiera con la stella.
I militari hanno anche sparato gas lacrimogeni contro una scuola professionale palestinese, in un secondo attacco a una struttura delle Nazioni Unite nella Gerusalemme Est occupata.
Fonti locali avevano precedentemente riferito che un gruppo dell’esercito israeliano, accompagnato da bulldozer, aveva fatto irruzione nel complesso dell’UNRWA dopo aver isolato le strade circostanti e intensificato la presenza militare nella zona, e aveva proceduto alla demolizione delle strutture all’interno del complesso, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa palestinese Wafa.
Il capo dell’UNRWA Philippe Lazzarini ha affermato che l’attacco è avvenuto «sulla scia di altre misure adottate dalle autorità israeliane per cancellare l’identità dei rifugiati palestinesi». Ed ha aggiunto: «Ciò che accade oggi all’UNRWA accadrà domani a qualsiasi altra organizzazione internazionale o missione diplomatica» in qualsiasi parte del mondo.
E’ proprio così, con gli USA che attaccano il Venezuela e si preparano ad invadere la Groenlandia, Israele ha la mani più libere di prima e non ci sono più confini per l’espanSionismo.


