Patata bollente per Eurovision
Escluderà Israele?

Eurovision deciderà tra oggi e domani se escludere Israele dalla manifestazione o ignorare i Paesi che hanno annunciato di non partecipare se ci sarà in gara un concorrente dello Stato ebraico. Va tenuto presente che, se i membri decidessero di impedire a Israele di partecipare, non sarebbe la prima volta che un governo verrebbe escluso dall’Eurovision. La Russia è stata subito esclusa dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, e la Bielorussia è stata esclusa nel 2021 dopo la rielezione del presidente Alexander Lukashenko. Quando si tratta di Israele, però, tutti i parametri saltano. Tel Aviv ci mette poco ad accusare l’EBU (Unione europea di radiodiffusione) di antisemitismo, come ha fatto e continua a fare con chiunque metta in discussione la polita israeliana di aggressione a Gaza, in Siria e nel Libano.
La due giorni delle emittenti radiotelevisive che si apre oggi (4/XII/25) a Ginevra si prospetta “difficile”, dopo che Islanda, Irlanda, Spagna e Paesi Bassi hanno minacciato di ritirarsi dall’edizione del 2026. Altri, tra cui Belgio, Finlandia e Svezia, hanno anche avvertito che stanno prendendo in considerazione il boicottaggio a causa della situazione a Gaza.
Nel giustificare la sua decisione, l’emittente radiotelevisiva olandese Avrotros ha evidenziato anche una «grave violazione della libertà di stampa» da parte di Israele a Gaza e ha accusato Israele di «comprovata interferenza durante l’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest» – in cui si è classificata seconda – facendo pressioni sul pubblico estero affinché votasse per il candidato israeliano.
Vale la pena notare che Tel Aviv continua a vietare ai giornalisti internazionali di entrare nella Striscia di Gaza per documentare le conseguenze della sua aggressione e le continue violazioni dell’accordo di cessate il fuoco, firmato a ottobre. L’ingresso a giornalisti “scelti” è consentito soltanto nell’ambito di tour organizzati dalle Forze di occupazione israeliane.
La RUV islandese ha dichiarato che avrebbe fatto pressione per l’espulsione di Israele prima di decidere sulla propria partecipazione. La Slovenia sembra pronta a saltare la competizione dopo aver approvato un bilancio che esclude i finanziamenti per l’Eurovision, ma la direttrice di RTV Slovenija, Natasa Gorščak, ha detto che la Slovenia potrebbe rientrare se l’EBU votasse per escludere Israele.
Ricordo che l’EBU aveva annunciato un nuovo regolamento per limitare i voti a 10 per persona, anziché 20, e vietare ai concorrenti e alle emittenti di partecipare a campagne promozionali di terze parti, compresi i governi. Un’indagine condotta da Eurovision News Spotlight, la rete di fact-checking dell’EBU, aveva infatti scoperto che l’agenzia pubblicitaria del governo israeliano aveva orchestrato una massiccia campagna digitale per aumentare i voti per Raphael. La campagna includeva un canale YouTube creato nell’aprile 2025 che aveva pubblicato 89 video tra il 6 e il 16 maggio, ottenendo oltre 8,3 milioni di visualizzazioni. I video mostravano Yuval Raphael parlare in diverse lingue in 35 paesi, esortando le persone a votarla fino a 20 volte. Un video non in elenco ha ricevuto oltre 25,2 milioni di visualizzazioni prima di essere rimosso il giorno della finalissima.
L’analisi del Google Ads Transparency Center ha confermato che gli annunci pubblicitari erano stati pubblicati dall’account verificato dell’IGAA (Israel Government Advertising Agency).



