A Tavola

Tre aziende navali investono
per la guerra sottomarina

La statunitense Lockheed Martin ha annunciato di avere investito 3,5 miliardi di dollari per acquisire Ultra Maritime, azienda specializzata in tecnologie sottomarine. La francese Thales ha annunciato l’acquisto di una quota del 36% in Exail Technologies, azienda francese attiva nel settore della guerra sottomarina e delle tecnologie per la difesa, con l’intenzione a lungo termine di acquisire l’intera società per una valutazione implicita di 4,5 miliardi di dollari. L’italiana Fincantieri ha annunciato un investimento di quasi 700 milioni di dollari in quattro aziende operanti nel settore dei droni marittimi e dell’ingegneria sottomarina.

Aleksandar Jovovic, vicedirettore del Centro per la base industriale e ricercatore senior del Centro di Studi Strategici e Internazionali e Katy Buda, direttrice associata del Centro per la base industriale al CSIS, hanno commentato: «Non si è trattato solamente di una dimostrazione di forza finanziaria da parte di tre storiche aziende del settore della difesa, che hanno investito in società specializzate consolidate e redditizie, in un momento in cui le start-up monopolizzano l’attenzione. Il fatto che le tre aziende siano giunte a conclusioni simili, in tempi analoghi, riflette sia le crescenti sfide operative in questo ambito, sia la realtà che i sistemi sottomarini sono destinati a conquistare una quota di mercato sempre maggiore».

Exail Technologies, obiettivo di investimento di Thales, sviluppa sistemi marittimi, aerospaziali e di difesa, oltre alla fotonica, ma è nota soprattutto per le contromisure antimine, che probabilmente risultavano le più interessanti per Thales.

Ultra Maritime, acquisita da Lockheed Martin, ha in portafoglio tecnologie per siluri e sonar, radar, guerra elettronica e boe sonar, e perciò amplierà le capacità sottomarine di Lockheed Martin, nota per la caccia ai sottomarini, i sistemi di combattimento per sottomarini e una crescente offerta di sistemi sottomarini senza equipaggio.

Fincantieri sta acquisendo quattro aziende specializzate in sistemi marittimi e sottomarini senza equipaggio: Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm. In precedenza, Fincantieri aveva già acquisito la società di ingegneria marittima Remazel e il produttore di siluri WASS, ex parte di Leonardo. Next Geosolutions possiede una flotta di navi a posizionamento dinamico (DPS) che forniscono servizi di studio e mappatura marittima. WSense offre sistemi di monitoraggio sottomarino wireless e mesh wireless in grado di tracciare bersagli sottomarini e monitorare oleodotti e cavi. Graal Tech sviluppa veicoli sottomarini autonomi (AUV) e tecnologie robotiche, mentre Defcomm fornisce servizi di comunicazione satellitare utilizzati da imbarcazioni autonome.

Il blocco nello Stretto di Hormuz ha evidenziato l’importanza della guerra di mine e delle operazioni di contromina, mentre gli attacchi ucraini contro la flotta russa del Mar Nero hanno mostrato le capacità dei sistemi navali senza equipaggio.

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