A Tavola

Ecco come Israele ruba
la terra ai Palestinesi

L’esercito israeliano sta trasformando in un confine fisico la linea gialla che delimita oltre la metà della Striscia di Gaza occupata e controllata. L’analisi delle immagini satellitari di “Forensic Architecture” mostra che l’esercito israeliano ha iniziato a costruire terrapieni nelle aree lungo la linea gialla per creare una separazione fisica tra la popolazione palestinese costretta a vivere nella metà occidentale dell’enclave e le forze israeliane che occupano la metà orientale.

Le truppe israeliane si sono ritirate fino alla linea gialla dopo l’entrata in vigore, il 10 ottobre scorso, del cosiddetto (perché quotidianamente violato da Tel Aviv) accordo di cessate il fuoco. Da allora, hanno intrapreso una combinazione di costruzione di infrastrutture militari e strade in oltre il 53% del territorio sotto il loro controllo, parallelamente alla distruzione sistematica degli edifici esistenti.

In precedenza, la linea gialla era tracciata solo sulle mappe israeliane o delineata dal posizionamento fisico di blocchi gialli da parte dell’esercito – un totale di 38 contati da “Forensic Architecture” – alcuni dei quali sono stati spostati centinaia di metri più all’interno di Gaza in alcuni punti, occupando ancora più territorio palestinese. È il caso di Jabaliya, città palestinese 4 Km a nord di Gaza, dove i terrapieni seguono il percorso dei blocchi gialli che Israele ha esteso nell’area sotto il suo controllo, ma oltre la linea segnata sulle sue mappe. Alcuni terrapieni sono stati costruiti attraverso le strade, tagliandole a metà.

La nuova infrastruttura militare israeliana sta di fatto rubando altra terra palestinese estendendo il controllo militare a Gaza. Alcuni terrapieni sono veri e propri blocchi stradali che impediscono l’accesso ai Palestinesi.

“Forensic Architecture” è un’agenzia di ricerca con sede nella Goldsmiths University di Londra. Impiegano tecniche di analisi spaziale e modellazione digitale per ricostruire episodi di violenza di stato e violazioni dei diritti umani.

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