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Attenti ai consigli finanziari
dati dai popolari chatbot

Un’indagine di “Which?” ha rilevato che i popolari “chatbot” basati sull’intelligenza artificiale forniscono indicazioni finanziarie fuorvianti agli utenti nel Regno Unito, tra cui informazioni fiscali errate, falsi presupposti legali e raccomandazioni assicurative non necessarie. Tra gli strumenti testati, l’intelligenza artificiale di “Meta” ha ottenuto il punteggio peggiore, seguito da “ChatGPT”. “Microsoft Copilot” e “Gemini” hanno ottenuto risultati leggermente migliori, mentre “Perplexity AI”, uno strumento basato sulla ricerca, ha ottenuto il punteggio più alto.

Nel Regno Unito circa la metà dei consumatori si rivolge all’intelligenza artificiale per ottenere consulenza finanziaria. “Which?” ha avvertito che questi strumenti non sono regolamentati per tale utilizzo e che i loro errori potrebbero portare a gravi conseguenze.

Un “chatbot” è un programma informatico che simula una conversazione umana, utilizzando l’intelligenza artificiale (IA) e l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) per comprendere e rispondere alle richieste degli utenti tramite testo, voce o grafica. “Wich?” è un’organizzazione britannica, fondata nel 1957, che si occupa di proteggere i consumatori. “Which?” è anche una rivista britannica mensile dedicata alla tutela dei consumatori, nota per i suoi test su prodotti e servizi. È la rivista più venduta nel Regno Unito nel suo genere e fornisce raccomandazioni e notizie di settore.

In un test con 40 domande finanziarie poste a diversi “chatbot“, i ricercatori hanno riscontrato numerosi casi di consigli sbagliati o rischiosi: «Troppe inesattezze e affermazioni fuorvianti per essere rassicuranti, soprattutto quando ci si affida all’intelligenza artificiale per questioni importanti come questioni finanziarie o legali».

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