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Da Betlemme un messaggio
di speranza a Gaza

Dopo una pausa di due anni, Beit Lahm (Betlemme) nella Cisgiordania occupata ha festeggiato il Natale. La città riveste un immenso significato spirituale e storico per i cristiani di tutto il mondo, essendo il luogo di nascita di Gesù Cristo e l’origine del Cristianesimo. La città ospita la Basilica della Natività, una delle chiese più antiche del mondo, costruita sul luogo che si ritiene essere il luogo di nascita di Cristo, sicché Beit Lahm è una meta centrale per il pellegrinaggio cristiano e un pilastro dell’identità cristiana palestinese.

In questo contesto, la decisione di Beit Lahm di far rivivere le celebrazioni natalizie ha un profondo significato simbolico, riaffermando la resilienza e la dedizione alla vita, alla fede e alla resistenza collettiva dei palestinesi nonostante la guerra e l’occupazione.

Parlando al canale televisivo libanese “Al Mayadeen” , il sindaco di Beit Lahm, Maher Canawati, ha affermato che la decisione di riprendere le celebrazioni natalizie è stata intenzionale, definendola un messaggio al mondo affinché il popolo palestinese rimanga saldo.

Canawati ha affermato che le celebrazioni avevano lo scopo di trasmettere resilienza e speranza alla popolazione di Beit Lahm, a Gaza e a tutte le città palestinesi, sottolineando che il messaggio veniva inviato dalla “Città della Pace” e dal luogo di nascita di Gesù Cristo.

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