Lush chiude i negozi
per solidarietà con Gaza
Il produttore di cosmetici “Lush” ha temporaneamente chiuso gli oltre 100 negozi nel Regno Unito, nonché le fabbriche e il sito web, in una protesta simbolica per la crisi umanitaria a Gaza. L’azienda mira a fare pressione sul governo del Regno Unito, privando la casse pubbliche di un giorno di entrate fiscali.
In un comunicato l’azienda ha dichiarato: «In Lush condividiamo l’angoscia che milioni di persone provano nel vedere le immagini di persone che muoiono di fame a Gaza. Come il resto del mondo, facciamo fatica a trovare modi per aiutare mentre il governo israeliano impedisce l’ingresso di aiuti umanitari urgenti a Gaza».
Anche online i consumatori si sono trovati di fronte a una pagina con i colori della bandiera palestinese e il messaggio “Basta affamare Gaza. Siamo chiusi in solidarietà“.
Lush Ltd. è un’azienda britannica che produce (utilizzando soltanto ricette vegetariane) e vende creme, saponi, shampoo, gel doccia, lozioni, creme idratanti e altri cosmetici per il viso e i capelli; gestisce negozi in 51 Paesi in tutto il mondo, oltre a stabilimenti di produzione situati nel Regno Unito, Canada, Croazia, Germania, Giappone, Australia e Polonia.



