A Tavola

All’ONU la Francia riconosce
lo Stato di Palestina

«La Francia riconosce oggi lo Stato di Palestina»: ha annunciato il presidente Emmanuel Macron nel corso del suo intervento all’80ma Assemblea Generale ONU. Dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, oltre il 78% ha riconosciuto lo Stato di Palestina come entità sovrana. L’Onu aveva riconosciuto ufficialmente la Palestina come Stato con status di osservatore permanente il 29 novembre 2012, con la risoluzione 67/19 dell’Assemblea generale.

«Nell’80mo anniversario dell’ONU chiediamo a tutti gli Stati membri di riconoscere lo Stato di Palestina. Il Sudafrica reitera il suo impegno per l’esistenza pacifica dello Stato Palestinese, riconoscendo i confini del 1967 con Gerusalemme capitale, condannando l’attacco del 7 ottobre di Hamas»: ha dichiarato il presidente sudafricano Cyruil Ramaphosa all’ONU sottolineando la risposta «sproporzionata di Israele all’attentato del 7 ottobre». «Questo conflitto – ha aggiunto – deve cessare ora e la comunità internazionale deve agire ora per ottenere una soluzione durevole. 152 Stati hanno riconosciuto lo Stato di Palestina». A questo punto l’intervento audio si è interrotto.

Il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa ha dichiarato: «La soluzione dei due Stati è l’unica soluzione possibile e sostenibile». E poi: «Il nostro messaggio è chiaro: riconoscere lo Stato palestinese è riconoscere la pace. Ora, immediatamente, domani potrebbe essere troppo tardi».

il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva: «Plaudiamo ai Paesi che hanno riconosciuto lo Stato di Palestina come il Brasile ha fatto nel 2010».

Anche il presidente turco Recep Erdogan ha subìto un’interruzione audio, mentre dichiarava: «Dovunque nel mondo oggi i popoli stanno gridando “Palestina libera”. Il governo Netanyahu governa una società che ha subito l’olocausto e sta commettendo lo stesso con i suoi vicini. L’obiettivo di uccidere la visione di due Stati, costringere i palestinesi all’esilio e impedire la nascita di due Stati è chiaro e questo non è accettabile».

Re Abdullah di Giordania ha dichiarato: «Questa riunione manda un messaggio chiaro: il conflitto a Gaza deve finire». «Dobbiamo ricostruire la speranza»: ha concluso ringraziando i Paesi che hanno già riconosciuto lo Stato palestinese.

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