Israele uccide i giornalisti
per uccidere la verità

Israele ha attaccato due volte di seguito (oggi, lunedì 25/08/2025) l’ospedale Nasser di Khan Younis uccidendo – ha detto il dottor Mohammad Saqer, portavoce dell’ospedale e responsabile del servizio infermieristico – cinque giornalisti e quattro operatori sanitari.
I giornalisti uccisi sono Mohammad Salama, un cameraman di Al Jazeera, Hussam Al-Masri, un collaboratore esterno della Reuters, Mariam Abu Dagga (nella foto), che ha lavorato con l’Associated Press (AP) e altre testate durante la guerra, e i giornalisti freelance Moath Abu Taha e Ahmed Abu Aziz.
Gli attacchi israeliani hanno colpito un balcone dell’ospedale utilizzato dai giornalisti per una vista dall’alto di Khan Younis.
La CNN ha riportato un comunicato delle Forze di Occupazione Israeliane (Israel Occupying Force – IOF) che dice che loro «non prendono di mira i giornalisti in quanto tali» e che il capo dell’esercito ha ordinato l’apertura di un’inchiesta preliminare il prima possibile. Hanno anche fatto sapere che c’era una telecamera sul tetto dell’ospedale utilizzata da Hamas per monitorare l’esercito israeliano.
I militari israeliani sparano come coscritti, direbbe Tex Willer, visto che per colpire una telecamera su un terrazzo distruggono i balconi sottostanti e uccidono.


