Gli USA temono attacchi cinesi
e si rafforzano in Giappone
La rivista settimanale americana “Newsweek” ha rivelato che l’esercito degli Stati Uniti ha intensificato l’attività nella base aerea di Kadena in Giappone, con esercitazioni rapide di riparazione delle piste di atterraggio, in modo da garantire la continuità delle operazioni in caso di un attacco missilistico cinese.
I membri del 18° squadrone di genio civile hanno svolto un addestramento di riparazione rapida dei danni all’aeroporto: le esercitazioni prevedevano il riempimento dei crateri, la rimozione dei detriti e il ripristino delle superfici delle piste, compiti che l’unità ritiene essenziali per garantire che l’aeroporto possa riprendere a lanciare aerei da combattimento sotto il fuoco nemico.
Situata a circa 600 chilometri da Taiwan, la base aerea di Kadena a Okinawa è la più grande base dell’aeronautica militare statunitense nell’Indo-Pacifico. La base ospita una presenza di caccia a rotazione e funge da piattaforma operativa per le flotte di droni dell’Aeronautica Militare, del Corpo dei Marines e della Marina. Data la sua vicinanza allo Stretto di Taiwan, Kadena è considerata un obiettivo primario in caso di intervento militare americano a Taiwan. Il Pentagono dice che Pechino ha oltre 2.000 missili balistici in grado di colpire tutto il Giappone e sottolinea la vulnerabilità di Kadena nonostante le sue attuali difese, che includono il sistema di difesa aerea Patriot PAC-3.
Le misure americane a Kadena arrivano mentre sono scoppiate nuove tensioni tra Cina e Giappone. Con un avviso di viaggio che esorta i suoi cittadini a evitare viaggi in Giappone e con la sospensione di eventi culturali e musicali tra i due Paesi, Pechino ha reagito alle dichiarazioni del primo ministro giapponese Sanae Takaichi, il quale aveva affermato che un attacco cinese a Taiwan sarebbe stato una «minaccia esistenziale» per il Giappone.
Debbo ricordare che il Giappone, come la stragrande maggioranza dei Paesi, ha riconosciuto formalmente il governo della Repubblica Popolare Cinese (RPC) come unica autorità legittima rappresentante la Cina, per cui Taiwan è considerata una parte inalienabile del territorio cinese. Ma il rispetto delle leggi (nazionali e internazionali) sparisce quando sono in gioco rapporti di forza e così gli Stati Uniti, diversi governi europei e il Giappone hanno adottato negli ultimi anni misure politico-militari che minano il principio di “Una Cina“.



