Accordo tra gli Emirati Arabi Uniti
e Ansarallah nello Yemen?
Ne parla l'agenzia Drop Site News

Diverse forze yemenite allineate con gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito assistenza nel puntamento ad Ansarallah (gli Houthi) nella loro battaglia contro le forze governative yemenite sostenute dall’Arabia Saudita, mentre Abu Dhabi ha chiuso un occhio. E’ quanto rivela Drop Site News. Secondo fonti a conoscenza dell’accordo segreto, l’assistenza degli Emirati Arabi Uniti ha incluso anche la condivisione diretta di informazioni di intelligence da parte degli stessi Emirati Arabi Uniti ad Ansarallah allo scopo di colpire le forze sostenute dall’Arabia Saudita.
La fonte yemenita ha dichiarato a Drop Site che Ansarallah «ha stabilito i propri canali di comunicazione interni con i comandanti militari» che rimangono fedeli agli Emirati Arabi Uniti.
Qui debbo ricordare che gli Emirati Arabi Uniti sono un alleato chiave degli Stati Uniti e di Israele nel Golfo e che sono nemici ideologici di Ansarallah. Accade che gli interessi EAU in Yemen divergono sia da quelli di Israele che da quelli dell’Arabia Saudita; non va dimenticato che, all’inizio di quest’anno, l’Arabia Saudita ha emarginato gli Emirati Arabi Uniti dallo Yemen e ora questi 7 Emirati vogliono riconquistare la posizione strategica perduta.
,Pare che gli Stati Uniti, a conoscenza dell’assistenza segreta fornita ne abbiano “sollecitato” la cessazione. L’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti negli Stati Uniti, Yousef Al Otaiba, non ha risposto alle richieste di commento. La Casa Bianca e un portavoce della coalizione a guida saudita non hanno risposto alle richieste di commento.
Mohammed al-Bukhaiti, un alto funzionario di Ansarallah, ha dichiarato a Drop Site: «Secondo le nostre informazioni, gli Emirati Arabi Uniti restano impegnati nella neutralità e si sono rifiutati di essere nuovamente coinvolti nell’aggressione contro lo Yemen al fianco dell’Arabia Saudita, nonostante i persistenti tentativi del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman di persuaderli a unirsi».
Il governo yemenita in esilio ha sede in Arabia Saudita, a Riyadh.
Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, oltre 250.000 persone sono state sfollate a causa dell’escalation di violenza dall’1 agosto. Quasi la metà di queste è fuggita dal governatorato di Taiz, che comprende alcune delle montagne più alte dello Yemen e un’ampia porzione della pianura costiera occidentale del Mar Rosso che si estende fino a Bab al-Mandab, incluso lo strategico porto di Mokha.



